VANITÀ DI VANITÀ

 

Rem
Vai cercando qua, vai cercando là,
Lam
Ma quando la morte ti coglierà
Rem Lam
Che ti resterà delle tue voglie?
Rem La7 Rem
Vanità di vanità.

Sei felice, sei, dei pensieri tuoi,
Godendo solo d’argento e d’oro,
Alla fine che ti resterà?
Vanità di vanità.

Vai cercando qua, vai cercando là,
Seguendo sempre felicità,
Sano, allegro e senza affanni…
Vanità di vanità.

Fa Do
Se ora guardi allo specchio
Sol Re
Il tuo volto sereno
Fa Do
Non immagini certo

Sib La7 Rem
Quel che un giorno sarà della tua vanità.
Tutto vanità, solo vanità,
Vivete con gioia e semplicità,
State buoni se potete…
Tutto il resto è vanità.

Tutto vanità, solo vanità,
Lodate il Signore con umiltà,
A lui date tutto l’amore,
Nulla più vi mancherà.

SALMO 8

Se guardo il cielo, la luna e le stelle,
opere che Tu con le dita hai modellato,
che cosa è, perché te ne curi,
che cosa è, perché te ne ricordi,
l’uomo, l’uomo?

Eppure l’hai fatto poco meno degli angeli;
di gloria e di onore lo hai coronato,
gli hai dato potere sulle opere delle tue mani,
su tutte le cose che Tu avevi creato:
gli uccelli del cielo, i pesci del mare,
le greggi e gli armenti,
gli animali della campagna.

Se guardo il cielo, la luna e le stelle,
opere che Tu con le dita hai modellato,
che cosa è, perché te ne curi,
che cosa è, perché te ne ricordi,
l’uomo, l’uomo?

PARCE DOMINE

 

Parce, Domine,
parce populo tuo:
ne in aeternum irascaris nobis.

Flectamus iram vindicem,
Ploremus ante Judicem;
Clamemus ore supplici,
Dicamus omnes cernui:

Nostris malis offendimus
Tuam Deus clementiam.
Effunde nobis desuper
Remissor indulgentiam.

Dans tempus acceptabile,
Da lacrimarum rivulis
Lavare cordis victimam,
Quam laeta adurat caritas.

Audi, benigne Conditor,
Nostras preces cum fletibus
In hoc sacro jejunio,
Fusas quadragenario.

Scrutátor alme córdium,
Infirma tu scis vírium;
Ad Te revérsis éxhibe
Remissiónis grátiam.

 

Traduzione
Perdona, Signore,
perdona il Tuo popolo,
non rimanere in eterno adirato con noi.
Plachiamo l’ira vendicatrice,
piangiamo di fronte al Giudice;
chiamiamolo con voce supplicante
prostrati diciamo tutti insieme:
Con le nostre colpe abbiamo offeso
la Tua clemenza.
Tu che perdoni,
effondi su di noi la Tua indulgenza.
Concedici un tempo propizio
Dona di lavare con le lacrime
il nostro cuore immolato,
perché la Tua carità è sempre viva.
Ascolta, o buon Creatore,
le nostre suppliche e i pianti
che si effondono
in questo sacro quaresimale digiuno.
Tu che leggi i cuori
sai quanto è debole la nostra forza,
a noi che ci rivolgiamo a Te
mostra la Tua misericordia.