LA MORTE

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Lam Do Mi Mi7 Lam
Addio bella signora, io non mi scorderò
I tuoi occhi verdi che una notte ammirerò
Sol Do Sol Do
Il tuo bianco viso che io so mi guarderà,
Mi Lam Mi Mi7 Lam
Il nero mantello sul tuo corpo senza età.

Cammini da millenni tra verità ed errore
Scandendo con giustizia il ritmo delle ore
E viaggi per il mondo col tuo triste messaggio
Svegliatevi signori è l’ora del passaggio.

Così senza riposo vai in giro nei castelli
Cantando una canzone per i brutti e per i belli
Perché tu non dividi i buoni dai cattivi
Ognuno ben lo sa e aspetta che tu arrivi.

Però che di erenza negli uomini che guardi
C’è chi non vuol venire ma sa che è troppo tardi
C’è invece chi è tranquillo anche se ti vede
Non teme il tuo sorriso perché ha la sua fede.

Quando me ne andrò nella notte stellata
Io non temerò la tua triste ballata
E avendo già deciso tra Paradiso e Inferno
Farò come fai tu e canterò in eterno.

LA LUNA E IL CAVALIERE DEL SOLE

la-luna-e-il-cavaliere-del-sole

Lam Sol Lam Sol Lam Sol Fa Mi
“Vai cavaliere per il tuo sentiero, dipingi il tuo scudo d’argento e di nero.
Lam Sol Lam Sol Lam Sol Fa Mi
Vieni vicino, ti voglio parlare: la via per il cielo ti voglio indicare.
Do Sol Fa Mi Do Sol Fa Mi
Aspetta che l’alba reclini la testa e che la notte accenda luci di festa;
Lam Sol Lam Sol Lam Sol Fa Lam (Sol Lam)
io son la Luna che sorge ogni sera, tu sarai il mio sposo questa notte nera.
Se vorrai regnare sulla notte e sul gelo uccidi il tuo re: sarai padrone del cielo,
ed il suo sangue, il sangue del Sole, racchiudi in uno scrigno ricoperto di viole.
E poi la spada getta dentro il lago: sarà trasformata in smeraldi dal mago.
Ed io, la Luna, regnerò in eterno e il Sole più non scioglierà il ghiaccio dell’inverno”.

“No, Luna, no, io sono un cavaliere, non posso al tuo avido calice bere!
Mi offri il tuo corpo, mi offri le stelle, il potere sul mondo, le cose più belle,
ma ancora più bella per me è la mia fede,
la sabbia e la terra che calpesta il mio piede,
il Sole nuovo che inonda la terra: questo è il mio re, per lui farò la guerra!
Io l’ho giurato alla primavera: difenderò i suoi ori dalla fredda sera;
Io l’ho giurato all’estate calda: avrà i gli il pesco e frutterà la malva;
Io l’ho giurato all’autunno mite: avrà le foglie gialle e frutterà la vite;
Io l’ho giurato anche al vecchio inverno:
col buio e con il gelo combatterò in eterno!
Io sono nato con il Sole nel cuore non morirà il mio re ma il cavaliere muore”.

“No, non aprirti le vene stasera, richiudi le ferite il tuo sangue m’acceca,
col Sole nel sangue tornerà la primavera ecco che albeggia,
muoio io con la sera”.

LA DAMA DI FAIEL

la-dama-di-faiel

Lam Rem Lam
Oggi canto per farmi coraggio
Fa Sol Lam
Chè il mio cuore io vo’ consolare.
Lam Rem Lam
Troppo dorce è già il mese di maggio
Fa Sol Lam
Che dal duolo potrei delirare.

Do Sol
Ahimè dal paese selvaggio
Rem Mi
Il mio signor non può tornare
Lam Rem Lam
ma già sento il mio cuore più saggio
Fa Sol Lam
Quando di lui io posso parlare.

Do Sol
Quando grideranno: resa!
Rem Mi
Dio, aiuta i pellegrini
Lam Rem Lam
Perché io dal timore son presa
Fa Sol Lam
Chè felloni sono i Saracini.

Passerà questo mese di maggio
E anche gli anni potranno passare
Da gran tempo egli è in pellegrinaggio
Voglia il cielo che possa tornare.
Non mi curo del mio lignaggio
E nessun modo voglio trovare
Di concludere altro maritaggio
Folle chi me ne oserà parlare.

Quando grideranno resa…

Io saprò a lungo perseverare
Che l’omaggio egli un dì mi ha donato
E la brezza che sento spirare
Vien di là dal paese assediato.

Verso lui che non cesso di amare
Volgo il viso mio accorato
E mi sembra poterlo toccare
Col mio corpo di grigio ammantato.

Quando grideranno resa…

Ahimè triste che fui, desolata
Quando non lo potei accompagnare
mi lasciò la sua veste crociata
Perché io la potessi baciare
Sul mio petto la tengo abbracciata
Quando amor mi fa penare
Stretta sulla mia pelle infuocata
Che gli a anni miei possa calmare.

IL DOMANI APPARTIENE A NOI

il-domani-appartiene-a-noi

Re Re4 Re Re2
Ascolta il ruscello che sgorga lassù ed umile a valle scompar.
La Re Sol
E guarda l’argento del fiume che
Re La Re
sereno e sicuro va.

Osserva dell’alba il primo baglior che annuncia la amma del sol.
Ciò che nasce puro più grande vivrà e vince l’oscurità.

La tenebra fugge i raggi del sol Iddio dà gioia e calor
nei cuor la speranza non morirà, il domani appartiene a noi.

Ascolta il mio canto che sale nel ciel verso l’immensità
unisci il tuo grido di libertà comincia da uomo a lottar.

Mi Mi4 Mi Mi2
Chi sfrutta nell’ombra sapremo stanar se uniti noi marcerem
Si MiLa
il pugno e l’usura noi vincerem
Mi Si Mi
il domani appartiene a noi.

La terra dei padri, la Fede immortal (Re) nessuno potrà cancellar
il sangue, il lavoro, la civiltà
cantiamo la Tradizion.

La terra dei padri, la Fede immortal nessuno potrà cancellar
il popolo vinca dell’oro i signor
il domani appartiene a noi. (x2)

IL CONTADINO, IL MONACO E IL GUERRIERO

contadino-monaco-guerriero
Capotasto I/II

Lam Sol
Mani sapienti, crine arruffato,
Fa Mi
pelle dura, corpo squadrato,
Lam Sol
uomo di terra dimmi chi sei
Fa Mi
e al tuo Signore cosa donerai?

Do Sol Fa Do
Sono fratello alla terra bruna,
Do Sol Fa Do
curo i miei campi seguendo la luna,
Do Sol Fa Do
del mio padrone so il ero volto,
Do Sol Fa Do
per sua grandezza anch’io ho il mio raccolto.
Do Sol Fa Do
Per la mia terra ed il suo colore
Do Sol Fa Do
il mio sudore in pegno darò!

Barba canuta, occhi incavati mani sottili e gesti pacati
uomo di Dio dimmi chi sei e al tuo Signore cosa donerai?

Sono vassallo ma solo di Dio
anche se nulla posseggo di mio
coi miei fratelli lavoro in silenzio siamo i custodi di antica sapienza
so che il mio seme mai darà frutto questo è il tributo che in pegno darò.

Biondi capelli, occhi splendenti, alta statura, spada lucente
uomo di guerra dimmi chi sei e al tuo Signore cosa donerai?

Nobile chi sa di bosco e di fiume
guerriero chi non attende la fine
mai le mie chiome saranno bianche mai le mie membra cadranno stanche
amo il coraggio, la forza e la vita ed il mio sangue in pegno darò.

I DUE STENDARDI

I-due-stendardi

Lam Rem
“Combatti te stesso” lui mi ripeteva
Do Mi
“La vita è una guerra” poi ancora diceva
Lam Rem
Ed io che chiedevo una vita tranquilla
Do Mi
Vedevo che invece era una battaglia

Lam Rem
E un giorno pensando a Bernardo ed Ignazio
Do Mi
Ho veduto sul prato i due eserciti fermi
Lam Rem
E mentre il vento so ava gagliardo
Do Mi
I due stendardi si alzavano al cielo

Fa Lam
Le schiere eran pronte a dare battaglia
Fa Mi
Ed io camminavo là nella radura
Rem Do
Guardando quei volti di uomini veri
Mi Lam
Schierati nel campo contro Babilonia

Lam Rem
Ho visto Pietro la roccia e il sostegno
Do Mi
E poi Costantino con Carlo Magno
Lam Rem
Ho incontrato i Templari pronti all’azione
Do Mi
Francesco il povero Domenico il saggio

Fa Lam
Tra schiere di monaci chiusi in un saio
Fa Mi
Tra distese di uomini semplici e grandi
Rem Do
Ho parlato con gente che senza rimpianti
Mi Lam
Con la propria vita forgiava le armi

Lam Rem
San Luigi parlava con briganti e Carlisti
Do Mi
Giovanna d’Orleans con Cristeros messicani
Lam Rem
Mentre s’alzava il canto armonioso
Do Mi
Dei Bretoni gli di Jean Cottereau

Fa Lam
Cornamuse d’Irlanda pegno di libertà
Fa Mi
Gigli di Francia forse Henry ritornerà
Rem Do
Vedevo arrivare dai monti lontani
Mi Lam
Cosacchi bianchi e contadini vandeani

Lam Rem
E ancora re ed eremiti e popolani
Do Mi
Bandiere armature cavalli e tamburi
Lam Rem
Davanti alla storia che avevo di fronte
Do Mi
Capivo che quella era la mia battaglia

Fa Lam
Non so se ho sognato non so se ho inventato
Fa Mi
Ma anche adesso che credo di essere sveglio
Rem Do
Sento il tamburo che chiama all’azione
Mi Lam
Sotto il vessillo di Nostro Signore

Lam Rem
Vorrei esser degno di questa bandiera
Do Mi
Vorrei poter vivere questa avventura
Lam Rem
Incrociare lo sguardo di Santi e guerrieri
Do Mi
Quando l’aquila sventola in cielo

Fa Lam
Vorrei esser degno di questa bandiera
Fa Mi
Vorrei poter vivere questa avventura
Rem Do
Incrociare lo sguardo di Santi e guerrieri
Mi Lam
Quando l’aquila sventola in cielo.

GLI INSORGENTI

Charette de La Contrie

Do Fa Do Sol
In piedi straccioni del Viva Maria
Do Fa Sol
Sorgete indicate la via
Lam Sol Fa Do
La notte che sembra non finire mai
Fa Sol Fa Do
E’ al punto più nero poi giorno farà
Lam Sol Fa Do
Ma il punto più nero del buio si sa
Fa Sol Fa Do
E’ vicino all’alba poi giorno sarà.

(Do)
Carlisti di Dio, della Patria e del Re
Chiamate Donoso Cortes
Avrà la parola e il cuore arderà
C’è ancora da fare poi giorno sarà
Avrà la parola e ancora dirà
C’è un mondo da fare poi giorno sarà

Re Sol Re La
Volate civette tornate in Vandea
Re Sol La
Ridate una spada a Charette
Sim La Sol Re
E il lupo davvero stavolta morrà
Sol La Sol Re
Trafitto dall’alba poi giorno sarà
Sim La Sol Re
E la dea Ragione s’inginocchierà
Sol La Sol Re
Davanti alla Croce, poi giorno sarà.

(Do)
Fratelli d’Italia, briganti del Sud
Voi non perderete mai più
Su un bianco cavallo San Giorgio verrà
Seguito dal sole, poi giorno sarà
Col bianco stendardo San Giorgio verrà
Ancora uno sforzo poi giorno sarà

(Re)
A voi che col sangue tracciaste la via
Giuriamo davanti a Maria
Nemmeno un goccia perduta verrà
Da chi è ancora in piedi poi giorno sarà
Lo racconteremo a chi ancora verrà
Ai figli dei figli poi giorno sarà

(Do)
Eppure un prodigio spiegare non puoi
Che l’aquila non muore mai
La notte trionfa ma noi siamo qua
A reggere il lume poi giorno sarà
La notte si stende ovunque ma qua
C’è ancora una luce poi giorno sarà

(Re)
E quando saremo davanti al Gran Re
Diremo: Signore, per te
Abbiamo additato agli stanchi la via
Ti abbiamo aspettato finché giorno sia
E ancora additiamo agli stanchi la via
E in piedi aspettiamo finché giorno sia

E SE DOMANI

Do Sol
E se domani ti chiederanno che cosa hai fatto della tua vita
Lam Sol
Di tutti i sogni, le tue promesse dei tuoi vent’anni,
Lam Sol
E se domani ti chiederanno se credi ancora nei tuoi ideali
Lam Sol
O li hai nascosti tra i bei ricordi ormai passati
Lam Sol
Tu che dirai, se avrai perduto
Fa Sol Fa Mi
Quella speranza in te che ora hai

Lam Sol Lam
Difendi la tua fiamma non si spegnerà
Lam Sol Lam
Chi è giovane nel cuore non invecchierà
Fa Sol Lam
Neanche il tempo potrà prenderti il tuo tesoro
Fa Sol Lam
Se con cura lo custodirai.

 

E se domani distruggeranno le cose belle che hai costruito
E ti diranno che sei un illuso, che sei un fallito
E se domani calpesteranno le cose vere in cui tu credi
Ti umilieranno e rideranno della tua fede
Tu che dirai, se avrai paura
A proclamare la verità
Riprendi la tua corsa non fermarti e va
Guarisci le ferite di questa città
Chi ti manda tra la gente non ti lascia solo
La Sua forza non ti mancherà

E quando i figli del nuovo tempo ti chiederanno parole antiche
E avranno sete di cose eterne ed infinite
E quando i figli di un mondo stanco ti grideranno la loro pena
E cercheranno testimonianze di vita vera
Tu che dirai, se avrai tradito
Quella parola che vive in te.

I solchi del tuo campo il seme aspetta già
Il gelo dell’inverno non lo ucciderà
Se avrà messo le radici nella buona terra
Buoni frutti un giorno ti darà.

E quando un giorno ti troverai davanti all’ultimo confine
Possa tu allora guardare in alto senza vergogna,
E quando un giorno avrai percorso l’ultima tappa del tuo cammino
Possa tu correre con fiducia verso un destino
Di eternità, dove il tuo Dio
Tra le Sue braccia ti accoglierà.

Nel cuore della notte l’alba sorgerà
La porta della vita ti si schiuderà
Nuovi cieli nuova terra senza più confini
E la gioia che non finirà.

EL ALAMEIN

EL ALAMEIN

Mim Do Sol Re
Cuori d’acciaio all’erta! il cielo è una pedana. Folgore! Folgore! Alalà!
Mim Do
Cuori d’acciaio all’erta! il cielo è una pedana,
Sol Re
smobilitare la Brigata è una speranza vana.
Mim Do
Lo spirito e la gloria dei Paracadutisti
Sol Re
supereranno certo anche questi anni tristi,
Mim Do
Questa riforma truffa e i falsi volontari,
Sol Re
che insozzan questo basco per trenta vili denari.
Mim Do Sol Re
Non sono certo questi i veri volontari vigliacchi adiposi senza virtù militari.

Sol Re Mim Do
El Alamein El Alamein, mancò fortuna non mancò valore,
Sol Re Do Re
La miglior gioventù d’Italia cadde sul campo dell’onore.
Sol Re Mim Do
El Alamein El Alamein, siam noi gli eredi di El Alamein,
Sol Re Do Re
Noi che dal Libano in Somalia versammo il sangue per l’Italia.

Mim Do Sol Re x4

A esercito e nazione uniti nella leva
la Folgore fu esempio di onore e gloria guerriera.
Ma questa porca Italia ci teme e ci disprezza
per il nostro coraggio e per la nostra purezza.
Combattere morire ed essere processati,
dall’odio dei vigliacchi ci sentiamo decorati.
Ma son presidio eterno di questa nostra terra
ragazzi della Folgore assunti tra gli Eroi

El Alamein El Alamein, mancò fortuna non mancò valore,
La miglior gioventù d’Italia cadde sul campo dell’onore.
El Alamein El Alamein, siam noi gli eredi di El Alamein,
Noi che dal Libano in Somalia versammo il sangue per l’Italia.

Mim Do Sol Re x4 … Sol

DI LÀ DALL’ACQUA

zagabria_fiume_abbazia_istria_testata

Do Fa Sol Do
Nave che mi porti sulla rotta istriana
Nave quanti porti hai visto, nave italiana
Lam Mim
Nave che attraversi il golfo di Venezia
Fa Do Fa Sol Do
Agile vai avanti anche solo per inerzia.

Portami veloce sulla costa polesana
Corri più in fretta corri come un volpe verso la tana
E tu signora bella non sarai più sola
Danzeremo insieme nell’arena di Pola

Fa Do Sol Do
Ascolta in silenzio la voce delle onde
Fa Do Sol Do
Ti porterà sicura verità profonde
Fa Do Sol Do
Perché in Istria non ti sembri strano
Fa Do Sol Do
Anche le pietre parlano italiano (x2)

Siamo nel Quarnaro e sempre più vicini
Solo ci circonda la danza dei delfini
E poi Arbe e Veglia ci guardano passare
Anche dopo cinquant’anni non si può dimenticare

Ascolta in silenzio la voce delle onde
Ti porterà sicura verità profonde
Perché in Dalmazia non ti sembri strano
Fa Do Sol Do La
Anche le pietre parlano italiano (bis)

Re Sol La Re
Nave che mi porti sulla rotta di Junger
Nave quanta gente è scappata da Fiume
Sim Fa#m
Pensa agli stolti che in televisione
Sol Re Sol La Re
Chiamano Dubrovnik Ragusa la bella

Sol Re La Re
Ascolta in silenzio la voce delle onde
Sol Re La Re
Ti porterà sicura verità profonde
Sol Re La Re
Perché in Italia non dimentichiamo
Sol Re La Re
Quanto ha sofferto il popolo Istriano
Perché in Italia non dimentichiamo
Quanto sta soffrendo il popolo Istriano.

DEDICATO ALL’EUROPA

una-bussola-su-europa

Re La Sol Re
La dolcezza del frutto maturo e l’asprezza del vento gelato
Re La Sol Re
e pane e sale si offre all’ospite sacro.
Re La Do Sol Re/Re4
A nord, ad est, a sud, ad ovest…in Europa.

Re La Re La
Canto d’Europa la pace romana, pace d’aratro e di spada,
Re La
canto del sangue offerto in suo onore,
Re Sol
da stirpi di ghiaccio e di sole.

A nord, ad est, a sud, ad ovest…in Europa.

Canto la gloria di Roma, del Reno lo scettro imperiale,
i duchi, i guerrieri e i loro cantori errare sereni
in cerca d’onore.

A nord, ad est, a sud, ad ovest…in Europa.

Canto i fratelli che sempre han difeso
dal lupo crudele la frontiera dell’est.
Canto l’Europa dei giorni che vengono,
canto i suoi giovani cader nelle strade.

A nord, ad est, a sud, ad ovest…in Europa.

Mi chiedono se conviene cantare quest’Europa:
so solo che è giusto, il resto non importa.
Canto un’Europa di sangue, le catene che ci stanno chiudendo
canto e il mio canto è nel vento…

A nord, ad est, a sud, ad ovest…
A nord, ad est, a sud, ad ovest…
A nord, ad est, a sud, ad ovest…in Europa.

CANZONE PER ENZO

Enzo

Lam Sol Do
Ci siamo salutati sulla porta
Lam Sol Do
Un sorriso, un abbraccio, una stretta di mano
Fa Sol Mi Lam
Io davvero non potevo sapere
Fa Sol Mi
Che eri pronto per andar via
Fa Sol Mi Lam
Mi hai chiamato, un abbraccio forte
Fa Sol Mi
Ed eri pronto per la morte

Quante cose vorrei dirti o raccontarti
Quante cose non capisco e non accetto
Ho bisogno di una luce per vedere
Dentro il buio del mio cuore
Non mi sembra ancora vero
Questo incontro col mistero

Fa#m Re
E mi piace immaginarti
Fa#m Re
Col sorriso sulle labbra
Fa#m Re
Mentre cammini su montagne senza fine
Sol Mi
“Coraggio, ragazzi, che vi aspetto!”

Lam Sol Do
Vorrei chiedere al Signore della vita
Lam Sol Do
Perché ti ha chiamato a sé così di fretta
Fa Sol Mi Lam
Mentre pensavo che la nostra avventura
Fa Sol Mi
Fosse a metà del suo cammino
Fa Sol Mi Lam
Troppe cose dovevi ancora fare
Fa Sol Mi
Ma era tempo di partire

Mille domande senza risposte
Fiumi di lacrime senza parole
Resto in silenzio davanti alla tua vita
E ti ringrazio di averla vissuta
E si accende una luce negli occhi
E mi resta una forza nel cuore

E mi piace immaginarti…

Quanti ricordi mi affollano la mente
Quanti episodi che vorrei gridare al mondo
Quanto vale un’amicizia di trent’anni
È un tesoro senza prezzo
Ma io so che il tuo sguardo sincero
Non ci lascia mai davvero
Tu sei stato sempre in testa alla cordata
Un esempio di vita ben vissuta
Un modello che vorrei solo ammirare
Ma che so di dovere imitare (bis)

E mi piace immaginarti…

CANTO DI BRETAGNA

fattoria di Bretagna

Mim Sol
È la luna il tuo pallido sole
Re Mim
Quando avanzi nella boscaglia
Do Re
Ripensando al lavoro dei campi
Si7 Mim
Nella tua fattoria di Bretagna.

Ti ricordi tua moglie i bambini
Che giocavano sempre sull’aia
E al tramonto col cielo arrossato
Ti ricordi del tempo passato

Lam Mim
Non è più quel tempo oramai
Lam Mim
Che la Loira cantava di pace
Re Mim
Ora scorre arrossata di sangue. (x2)

Ora dormi tra i rovi e i ginepri
Col Rosario che ti adorna il collo
Mentre qui è ancora bella la mattina
A Parigi ghigna già la ghigliottina.

Non è più la voce dei tuoi galli
Che ti sveglia appena prima dell’aurora
Ora è il canto delle civette
Che nel bosco tu stai ad ascoltare

Scoppiata è la Rivoluzione
Di uguaglianza e fraternità
Che la Francia distrugge. (x2)

Soffia il vento dell’inverno
Mentre brucia la campagna
Più nessuno ormai ti aspetta
Là nei campi di Bretagna

La chiesetta è stata chiusa
Ed il prete incarcerato
E anche tu non puoi volere
Che la Fede sia reato.

Non è più quel tempo oramai
Che la Loira pregava il Signore
Ora scorre arrossata di sangue (x2)

È la luna il tuo pallido sole
Quando avanzi nella boscaglia
Ripensando al lavoro dei campi
Nella tua fattoria di Bretagna.

CANTO DEL CAVALIERE ERRANTE

CANTO DEL CAVALIERE ERRANTE

Re La Sim Fa#m
Sul mio destriero, fra terre lontane
Sol La Re La
Amore nel cuore con me resterà.
Re La Sim Fa#m
Di cielo il tuo sguardo, di ciliegio il tuo labbro
Sol La Re
O mia sposa fedel ti sarò.
Sim Fa#m Sim Fa#m
La spada al mio fianco, sull’elsa il tuo nastro
Sol La Re La
La notte straniera più dolce sarà.
Sim Fa#m Sim Fa#m
Per tetto le stelle, per giaciglio le foglie
Sol La Si
Per sogno le grazie di te.

E nel mio vagare fuor dal mio reame
Un senso alla vita guerriera darò.
Per fede brandire di morte la lama
Più gloria al Suo nome verrà.
E noi cavalieri fedeli d’amore
Per il re e per Iddio sapremo pugnar
Il sorriso sul volto, la pace nel cuore
In battaglia con Nostro Signore.
Nel salvifico errare il sacro desio
Lucente nell’armi accrescer dovrò
E per nostra ebbrezza, per antico decreto
Il nettar segreto berrò.

Sim Fa#m Sim Fa#m
E tu acerba sposa anzitempo solinga
Sol La Re La
Attendi serena che torni il tuo re.
Sim Fa#m Sim Fa#m
Con gloria ed onore, con febbre d’amore
Sol La Re La
Con tunica leggera ormai.
Sim Fa#m Sim Fa#m
Con gloria ed onore, con febbre d’amore
Sol La Si
O mai più io ritorni da te.

CANTO DEL BAMBINO NON NATO

BAMBINO NON NATO

Lam Mim Lam Mi
Non ho ancora un nome, non ho visto il sole ancora
Lam Mim Lam Mi
Il mio cuore batte ormai da qualche ora
Rem Lam Rem Lam
La mia voce con le orecchie non si può sentire
Sol Fa Mi Lam
Ma si sente con il cuore quello che ho da dire

Lam Sol Fa Mi
Voi che avete già firmato la condanna a morte
Lam Sol Fa Mi
E con un calcio avete chiuso a me tutte le porte
Fa Lam Fa Lam
Ascoltate: sono vivo e se mi avrete spento
Sol Fa Mi Lam
Maggio tornerà ogni anno ed io sarò nel vento

Maggio tornerà ogni anno, madri cieche e ingrate
Tornerà per ricordarvi quel che disprezzate
Quel che l’egoismo vostro oggi si divora
Maggio tornerà ogni anno e piangerete ancora

Mamma non respingermi non esser senza cuore
Non ti pentirai d’avermi dato un po’ d’amore
Anche se pensavi ormai di avere già deciso
Puoi salvarmi ancora, non mi hai ancora ucciso

Vai, ora, grida a tutto il mondo che hai sbagliato
Dì alle madri che son vivo anche se non son nato
Dì che voglio vivere, che sono già un bambino
Grida che chi uccide sarà sempre un assassino

Anche se la legge dice che mi puoi schiacciare
Mamma tu non cedere, non farti più ingannare
E la voce della vita si alzerà più forte
Contro chi vorrebbe la vittoria della morte (x2)

CANTICO

mani

Lam Rem Lam
Alzati, mia diletta, e vieni con me
Do
Dammi la mano
Lam Rem Fa Mim (Mi)
Nuove strade si aprono davanti ai nostri passi (x2)
Lam Rem Sol Lam
Vieni con me, l’estate è già finita
Lam Rem Sol Lam
Gli ultimi fiori coglierò per te
Fa Lam Rem Lam
Li intreccerò coi tuoi capelli d’oro
Fa Sol Lam Sol Do (Lam)
Come regina t’incoronerò (x2)

Ti porterò con me sulle colline
Ti parlerò col cuore sulle labbra
Ti chiamerò mia sposa e mia diletta
Acqua di fonte io sarò per te (x2)

Eccomi sono pronta a venire con te
Non ho paura
Nuove strade i passi miei con te conosceranno (x2)

Verrò con te nei campi e nelle vigne
Frutti dorati coglierò per te
Ti canterò dolcissime canzoni
Danze di gioia danzerò per te (x2)

Ti chiamerò mio sposo e mio diletto
Ti seguirò ovunque tu vorrai
Nel tuo riposo e nella tua fatica
Terra accogliente io sarò per te (x2)

Le nostre mani unite costruiranno giorni di luce
mentre il tempo fonderà le nostre vite in una (x2)

E passeranno i mesi e le stagioni
La nostra terra si riempirà di frutti
Cadrà la neve sui nostri capelli
Ma il fuoco acceso non si spegnerà (x2)

BRIGANTE SE MMORE

BRIGANTE SE MMORE

Mim Re Mim
Ammo pusato chitarra e tamburo
Mim Re Mim
pecchè sta musica s’adda cagnà
Mim Do Re Mim
simmo briganti e facimmo paura
Mim Re Mim
e cu’ a spucetta vulimmo cantà. (x2)

Mim Re Sol Re Mim

E mo cantammo sta nova canzone
tutta la gente se l’adda ‘mparà
noi cumbattimmo p’ o re burbone
e ‘a terra è nostra nun s’adda tuccà.

Tutti i paise de Basilicata
se so’ scetati e vonno luttà
pure ‘a Calabria s’è arrevotata
e stu nemico facimmo tremà.

Chi ha viso o’ lupo e s’è miso paura
nun sape bono qual è ‘a verità
‘o vero lupo ca magna criature
è ‘o Piemuntese che avimmo caccià.

Femmene belle ca date lu core
si lui brigante vulite salvà
nun lo cercate, scurdateve ‘o nome
chi ce fa guerra non tiene pietà.

Ommo se nasce brigante se mmore
e fino all’ultimo avimm’ a sparà
ma si murimmo menate nu fiore
e na preghiera pe’ sta libberta.

BIANCO SCUDIERO

scudiero

Lam Sol Lam
Bianco scudiero che stai
Rem Lam
Nella tua stanza a pensar
Lam Sol Lam
Che quando l’alba sarà
Rem Lam
Tu cavaliere sarai
Do Fa Do
Anche se greve è il tuo cuore
Rem Lam
Non siano lacrime a cingerti il viso
Do Fa Do
Nella preghiera lo sai
Rem Lam
Ritroverai questa notte un sorriso
Do Sol Lam
E quando l’alba verrà
Rem Lam
Solo la vita varrà
Lam Sol Lam
E la parola tua sacra sarà
Rem Lam
Per un’eternità
Do Fa Do
Dolce era esser fanciullo
Rem Lam
Ma il sole un uomo domani vedrà
Do Fa Do
Potrai partire tranquillo
Rem Lam
Per dove onore condurti vorrà
Lam Sol Lam Rem Lam (x2)
La la la…

Solo però non sarai
Al fianco una spada tu avrai
Essa ha due tagli perché
Giustizia lei vuole da te
La lancia che tu porterai
Tienila sempre con te
Diritta è come il tuo cammino
Ti insegnerà il tuo nuovo destino
E tua compagna sarà
Una madonna chiamata umiltà
E la tua spada corazza sarà
Per chi bisogno ne avrà
E sarà spada di fuoco
Contro chi predica solo empietà
E sarà spada di ghiaccio
Contro chi vuol far morire verità
La la la…

Lam Sol Lam
Se sposarai povertà
Rem Lam
Mille tesori tu avrai
Lam Sol Lam
La terra il tuo letto sarà
Rem Lam
L’acqua ed il fuoco amerai
Do Fa Do
E come Nostro Signore
Rem Lam
Tunica sola addosso tu avrai
Do Fa Do
Col dolore del mondo intessuta
Rem Lam
Col tuo valor decorata l’avrai
Do Sol Lam
Segui la stella del Nord
Rem Lam
Oltre montagne e città
Lam So l Lam
Finché dal mondo tu avrai
Rem Lam
Fatto sparir la viltà
Do Fa Do
E se la morte verrà
Rem Lam
Accettala senza tremar
Do Fa Do
Tra gigli e tra fiori lo sai
Rem Lam
Alfine potrai riposar
La la la…

BERLINO

caduta-muro-berlino

Re La Mim Re La
Berlino, Berlino il muro è crollato, il mondo è cambiato, il rosso è passato.
Re La Mim La Rem Re4 Rem Re4
Berlino, Berlino un soffio nel tempo: una storia che finisce così.

Rem Solm La7 Rem
Cos’è che è cambiato in un mondo impazzito, con Stalin scappato e Lenin sparito:
Rem Solm La7 Rem
ma i figli rimasti, le statue di gesso son lindi e puliti, ma nemici lo stesso.
Fa Rem Solm Do
E non han più le barbe e i capelli arruffati, in giacca e cravatta: progressisti patinati.
Fa Rem
Non piangon più per Vietnam, per Cina ed Angola
Solm Rem La7 Rem
ma di morti e di profughi non li insegnano a scuola.

Re La Mim Re La
Berlino, Berlino il muro è crollato, il mondo è cambiato, il rosso è passato.
Re La Mim La Rem Re4 Rem Re4
Berlino, Berlino un soffio nel tempo: una storia che finisce così.

Se il paradiso socialista se n’è andato alla malora,
riscrivon la storia arroganti come allora.
La falce e il martello son del mondo che c’era:
anche il rosso è più rosa sul far della sera.
E se dirigon la Borsa, le aziende e i giornali
son compagni d’assalto ma con bei capitali:
il potere, il denaro, la menzogna, la viltà
sono i figli partoriti dalla loro civiltà.

Re La Mim Re La
Berlino, Berlino il muro è crollato, il mondo è cambiato, il rosso è passato.
Re La Mim La Rem Re4 Rem Re4
Berlino, Berlino un soffio nel tempo: una storia che finisce così.

Io non so se nel mondo si farà mai giustizia
della rossa menzogna, della vera sporcizia:
il muro è crollato, il Kremlino inghiottito
ma il compagno riciclato non è certo sparito.
E attenti, ragazzi del mondo che viene,
difendete la coscienza da quel branco di iene
che cambiano d’abito e cambian colore
ma per simbolo han sempre un uomo che muore.

Re La Mim Re La
Berlino, Berlino il muro è crollato, il mondo è cambiato, il rosso è passato.
Re La Mim La Rem Re4 Rem Re4
Berlino, Berlino un soffio nel tempo: una storia che finisce così.

ANCHE SE TUTTI… NOI NO!

Anche-se-tutti-noi-no1

Re La Sol Sim
Ricordo ancora la stanza dove ti ho conosciuto
Re La Sol Re
non eravamo poi molti a frequentare quel buco
Re La Sol Sim
Stavi scrivendo sul muro tutto indaffarato
Re La Sol Re
delle parole strane ma dal chiaro significato

Re4
Re La
Anche se tutti… noi no!
Sol Sim
Anche se tutti… noi no!
Re La
Anche se tutti… noi no!
Sol Re
Anche se tutti… noi no!

Forse era solo lo sfogo di un ragazzo arrabbiato
ma io vent’anni dopo non l’ho ancora dimenticato
perché sai, certe emozioni specialmente se sincere
le conservi nella mente e diventano bandiere

Anche se tutti… noi no! (x4)

Cambian le facce signori gira la ruota del tempo
ma la mia vecchia canzone si alza ancora nel vento
Stiamo buttando alle ortiche per inseguire il potere
la nostra fede più antica e le ragioni più vere

Anche se tutti… noi no! (x8)

AMICI MIEI

notte

Do Mi Fa
Do Mi Fa
Buonanotte a te amico mio
Do Fa Sol
Questa notte di guardia ci sei tu
Do Mi Fa
Là nel tuo paese che non conosco
Do Sol Do Sol7
Là sarai di guardia anche per me
Sarai in mezzo al grano o sulla sabbia
O cornice ti farà la neve bianca
Ma anche se nessuno avrai vicino
Tu ricorda che solo non sarai

Ricorderemo insieme i nostri anni
E gli occhi verdi di chi ci donò
La forza il cuore e una frase d’amore
Che resta il credo della nostra gioventù

Tu che tra i grandi cedri aspetti l’alba
Tu che fischi un canto di Siviglia
Tu che aspetti dietro a quelle sbarre
Primavera tornerà anche per noi

Per difendere il Sole d’occidente
Dalla rossa montagna di menzogne
Ci siam messi coi nostri pochi anni
Sui confini della nostra civiltà

Uomo libero ricorda questa notte
A chi devi la tua libertà
Ragazzina stanotte un tuo pensiero
Fa’ che arrivi a chi non dormirà

Buonanotte a te amico mio
Questa notte di guardia ci sei tu
Là nel tuo paese che non conosco
Là sarai di guardia anche per me
La la la…

AD MAIOREM DEI GLORIA

FRANCESCO SAVERIO BATTEZZA UNA PRICIPESSA INDIANA

(Inno campeggio elementari AC 2015)

 

Sol
Caro amico, ti scrivo due righe per
Do Mim
dirti come va
Do Sol Re
Qui all’altro capo della terra e dell’umanità
Do Mim Re Sol
Sono partito su una nave molti mesi fa
Do Sol Re
Per India, Cina, Filippine, Giappone e
Do Sol
poi chissà…

Do Sol
È un’incredibile avventura che
Re
trasmetterà
Do Sol
La passione per la fede e per la sola
Re
Verità
Do Sol
Non c’è fame, freddo o malattia che
Re
mi fermerà
Lam Sol Re
E ancora una volta si dirà…:

Sol Do Sol
Per la maggior gloria del Signor
Sol Do Re
Sulla tua parola io partirò
Mim Do Sol Do
Lascio i fratelli, gli amici però
Sol Re Sol
Nel mio cuor li porterò
Sol Do Mim
Mi ricordo in Portogallo qualche anno fa

Do Sol Re
Quando iniziammo la missione nella povertà
Do Mim Re
Ci consegnammo al Santo Padre con
Sol
fiducia e fedeltà
Do Sol Re
E ora ci siam spinti fino in Malesia
Do Sol
e Taiwan
Do Sol
Preghiamo come se tutto fosse in
Re
mano di Dio
Do
Ma operiamo come se tutto
Sol Re
dipendesse da noi
Do Sol
Caro amico non so se in futuro io ti
Re
rivedrò
Lam Sol Re
Ma certo è che non ti scorderò

Sol Do Sol
Per la maggior gloria del Signor
Sol Do Re
Sulla tua parola io partirò
Mim Do Sol Do
Lascio i fratelli, gli amici però
Sol Re Sol
Nel mio cuor li porterò.

Aborto

aborto

Re Sol Re Sol Re
Racconta pure del momento in cui lo hai saputo delle volte che lo hai voluto
Mim La
e del pericolo sventato
Re Sol Re
e della fame della fame che gli hai risparmiato
Sol Re
della bocca che non s’è sporcato
Mim La
con il cono di un gelato
Mim Re (Re4 Re)
e quel dottore senza dolore mani di velluto.

Re Sol Re Sol Re
Racconta pure di quella voglia di tornare indietro di quelle reti da pescatore
Mim La
che lasciavano nel mare.
Re Sol Re Sol Re
La tua mano stretta forte la tua trappola in discesa il tuo angelo di morte
Mim La
suggerisce la tua resa
Mim Re
A guardarti dentro gli occhi sembri un sogno quasi fatto male

Sim Mim
Ma la mano che ti sveglia questa notte non è mano d’amore
La Re Re 7
è solo un ago che t’entra a stimolarti il dolore,
Sol La Fa#m Sim
ma all’angolo della strada appoggiato al muro non ci sarà nessuno
Mim La
che chiede un giro in bicicletta o a soffrire come un bambino
Sol La Fa#m Sim
e alla vita, alla morte e alla strada lui non ci penserebbe ancora
Mim La
a quante stanze ha la tua casa e a quanto guadagni l’ora
Mim Re (Re4 Re)
a quanto è stupido il sorriso della gente che ora ti consola.

Re Sol Re Sol Re
Io ti racconto del mondo che non ho conosciuto della vita che non ho vissuto
Mim La
e delle cose che non ho saputo.
Re Sol Re Sol Re
Di quelle navi, di quelle storie da marinai di quelle strade e di quei via vai
Mim La
di quei buongiorno e di quei come stai
Mim Re (Re4 Re)
di questo buio senza colore di questi occhi miei.
Re Sol Re Sol Re
Del mio rischio di un piede in fallo sbagliare e rifarlo ancora di soffrire quando ci s’innamora
Mim La
e di tremare quando c’ho paura
Re Sol Re Sol Re
e della fame della fame che non ci spaventa della musica che ci addormenta
Mim La
e del freddo che ci ammala
Mim Re
e del rifugio che ci accoglie la notte sotto le lenzuola.

Sim Mim
Questa scelta che ti arma la mano e che ti accende la luce
La Re Re7
ti fa donna moderna, ti fa donna che piace
Sol La Fa#m Sim
ma all’angolo della sera, stanotte c’è un gatto sopra il tetto
Mim La
lui ne ha viste di strade e di gente passare sotto
Sol La Fa#m Sim
e della vita, della morte e del vento lui non si chiede niente
Mim La
guarda il cielo e verso le stelle che si sono spente
Mim Re (Re4 Re)
guarda il mondo e cerca la musica ma non la sente.

 

 

San Giorgio

 

Popol d’Italia alla riscossa
contro la rivoluzione
lottiam per la sottomissione
alla divina autorità

San Pio X l’ha ben visto:
restaurare tutto in Cristo.
Questo solo ci proponiamo.
Viva Dio, la Patria e il Re!

San Giorgio! San Giorgio!
cosa importa se si muor?
Nella guerra del Signore
conquistiam l’eternità.

Ecco son già risorti i prodi
che un dì difesero Gaeta;
d’Italia c’indican la meta:
regno cattolico sarà.

A Loreto e a Mentana
la battaglia non fu vana;
a quei morti noi promettiamo:
Viva Dio, la Patria e il Re!

San Giorgio! San Giorgio!
cosa importa se si muor?
Nella guerra del Signore
conquistiam l’eternità.

Armiam la mano col Rosario,
arma divina di battaglia.
Per nostra fede e per l’Italia
forse domani si morrà.

Anche a Lepanto se hanno vinto
fu il Rosario di San Pio V.
Con quest’arma noi combattiamo.
Viva Dio, la Patria e il Re!

San Giorgio! San Giorgio!
cosa importa se si muor?
Nella guerra del Signore
conquistiam l’eternità.

Per la famiglia indissolubile
per la cristiana tradizione
lottiam per la corporazione
e la privata proprietà.

Per quest’ordine civile
impugnamo anche il fucile
e cantiamo contro la morte:
Viva Dio, la Patria e il Re!

San Giorgio! San Giorgio!
cosa importa se si muor?
Nella guerra del Signore
conquistiam l’eternità.