CANTO DEL CAVALIERE DI CRISTO

Sia lode a Dio l’Altissimo e alla Sua Santa Madre
S’innalzino i cantici per Cristo Redentore
Uniti noi preghiamo il nostro Re e Imperatore
La spada splenda in alto per difendere il Vangelo.

Ringrazio il mio Signore per la vita che mi ha dato
Ringrazio Gesù Cristo per il legno insanguinato
La Croce è il mio vessillo contro Satana e la morte
Mio Dio, mio Salvatore, che io sia sempre più forte.

E Vi rendo grazie per la Vostra grande gloria,
per le creature per la fede e la vittoria
Grazie mio Sovrano per la Vostra grandezza
e fate che la Chiesa sia invincibile fortezza.

Ringrazio Dio Signore per i fiumi ed i torrenti,
per cielo, mare e monti, per le nuvole ed i venti
per la sofferenza che ci avvicina a Cristo
per tutti i grandi doni che in vita abbiamo visto.

E quando il grande giorno sarò a Lui davanti
Io possa andare insieme a tutti gli angeli ed i santi
Invoco il perdono per ogni mio peccato
orribile delitto che da Dio mi ha separato.

Sia lode infine al grande Re per la nostra Regina
Maria vergine e madre ci sia sempre più vicina
Trionfi sopra il mondo il Suo Immacolato Cuore
che è conforto eterno a colui che per Lei muore

SIGNORE DELLE CIME

Dio del cielo, Signore delle cime
un nostro amico hai chiesto alla montagna.
Ma ti preghiamo, ma ti preghiamo:
su nel Paradiso, su nel Paradiso
lascialo andare per le Tue montagne.

Santa Maria, Signora della neve
copri col bianco soffice mantello
il nostro amico, il nostro fratello:
su nel Paradiso, su nel Paradiso
lascialo andare per le Tue montagne.

MONTE PASUBIO

Sulla strada del Monte Pasubio
Bom borombom bom bom borombom.
Lenta sale una lunga colonna
Bom borombom bom bom borombom.
L’è la marcia di chi non torna
de chi se ferma a morir lassù.

Ma gli Alpini non hanno paura!
Bom borombom bom bom borombom.

Su la cima del Monte Pasubio
Bom borombom bom bom borombom.
Soto i denti che ze ‘na miniera
Bom borombom bom bom borombom.
Ze i Alpini che scava e spera
de ritornare a trovar l’amor.

Ma gli Alpini non hanno paura!
Bom borombom bom bom borombom.

Su la strada del Monte Pasubio
Bom borombom bom bom borombom.
Ze rimasta soltanto ‘na croce
Bom borombom bom bom borombom.
No se sente mai più ‘na vose
ma solo il vento che basa i fior.

Ma gli Alpini non hanno paura
Bom borombom bom bom borombom.
Ma gli Alpini non hanno paura
Bom borombom bom bom borombà!

MONTE NERO

Spunta l’alba del sedici giugno
comincia il fuoco l’artiglieria
Il Terzo Alpini è sulla via
Monte Nero a conquistar

Monte Nero monte rosso
traditor della vita mia
ho lasciato la mamma mia
per venirti a conquistar

Per venirti a conquistare
ho perduto tanti compagni
tutti giovani sui vent’anni
la lor vita non torna più

Arrivati a trenta metri
dal costone trincerato
con assalto disperato
il nemico fu prigionier

Colonnello che piangeva
a veder tanto macello
fatti coraggio Alpino bello
che l’onore sarà per te

MONTE CANINO

Non ti ricordi quel mese d’ Aprile
Quel lungo treno che andava al confine
Che trasportavano migliaia di alpini
Su, su correte: è l’ora di partir.
Che trasportavano…

Dopo tre giorni di strada ferrata
Ed altri due di duro cammino
Siamo arrivati sul Monte Canino
E a ciel sereno ci tocca riposar.
Siamo arrivati…

Se avete fame guardate lontano
Se avete sete la tazza alla mano
Se avete sete la tazza alla mano
che ci rinfresca la neve ci sarà.
Se avete sete…

Non più coperte, lenzuola, cuscini,
Non più l’ebbrezza dei dolci tuoi baci:
Solo si sentono gli uccelli rapaci
E da lontano il rombo del cannon.
Solo si sentono…

LA PENNA DELL’ALPINO

Bersagliere ha cento penne,
Ma l’alpin ne ha una sola;
Un po’ più lunga, un po’ più mora;
Sol l’alpino la può portar.

Quando scende la notte buia
Tutti dormono laggiù alla pieve
Ma con la faccia giù nella neve
Sol l’alpin là può dormir.

Su pei monti vien giù la neve
La tormenta dell’inverno
Ma se venisse anche all’inferno
Sol l’alpin riman lassù.

Se dall’alto dirupo cade
Confortate i vostri cuori
Perché se cade in mezzo ai fiori
Non gli importa di morir.

LA LEGGENDA DELLA GRIGNA

Alla guerriera bella e senza amore
un cavaliere andò ad offrire il cuore;
cantava: “Avere te voglio morire!”.
Lei dalla torre lo vedea salire.

Disse alla sentinella
che stava sopra il ponte:
“tira una freccia in fronte
a quello che vien su”.

Il cavaliere cadde fulminato.
Ma Dio punì l’orribile peccato
e la guerriera diventò la Grigna,
una montagna ripida e ferrigna.

Anche la sentinella,
che stava sopra il ponte,
fu trasformata in monte
e la Grignetta fu.

Noi pur t’amiamo d’un amor fedele,
montagna che sei bella e sei crudele.
E salendo ascoltiamo la campana,
d’una chiesetta che a pregare chiama.

Noi ti vogliamo bella
che diventasti un monte;
facciamo la croce in fronte:
non ci farai morir.

IL TESTAMENTO DEL CAPITANO

El capitan de la compagnia
L’è ferito e sta per morir
E’l manda a dire ai suoi Alpini
Perchè lo vengano a ritrovar.
El manda a dire…

I suoi Alpini ghe manda a dire
Che non han scarpe per camminar
“O con le scarpe o senza scarpe
I miei Alpini li voglio qua”.
“O con le scarpe…

“Cosa comanda, sior capitano,
Che noi adesso semo arrivà?”
“E io comando che il mio corpo
In cinque pezzi sia taglià.
E io comando che…

Il primo pezzo alla mia patria
Secondo pezzo al battaglion
Il terzo pezzo alla mia mamma
Che si ricordi del suo figliol.
Il terzo pezzo…

Il quarto pezzo alla mia bella
Che si ricordi del suo primo amor.
L’ultimo pezzo alle montagne
Che lo fioriscano di rose e fior”
L’ultimo pezzo…

E COL CIFOLO DEL VAPORE

E col cifolo del vapore
la partenza de lo mio amore;
è la partenza de lo mio amore,
chi sà quando ritornerà.

Tornerò ‘sta primavera
con la sciabola insanguinata,
ma se ti trovo già maritata,
oi che pena, oi che dolor.

Oi che pena, oi che dolore
la partenza de lo mio amore.
Starò piuttosto senza mangiare
ma l’amore lo voglio far.

AI PREAT LA BIELE STELE

Ai preat la Biele Stele,
duch li Sants del Paradis,
che ‘l Signor fermi la uére,
che il mio ben torni al pais.

Ma tu stele, biele stele,
fa’ palese ‘l mio destin;
va daur di che montagne,
là ch’a l’è ‘l mio curisin. (bis)

Traduzione:
Ho pregato la bella Stella, tutti i Santi del Paradiso, che il Signore fermi la guerra, che il mio amore torni al paese. Ma tu stella, bella stella, rendi chiaro il mio destino; va’ dietro quella montagna, là dove c’è il mio amore.

WILL YOU GO LASSIE GO

Oh, the summertime is coming
and the trees are sweetly blooming
and the wild mountain thyme
grows around the blooming heather,
will you go, Lassie, go?

And we’ll all go together
to pluck wild mountain thyme
all around the blooming heather
will you go, Lassie, go?

I will build my love a tower
near ‘yon pure crystal fountain
and on it will pile
all the flowers of the mountain,
will you gom, Lassie, go?

If my true love she was gone
I would surely find another
where wild mountain thyme
grows around the blooming heather,
will you go, Lassie, go?

Traduzione
L’estate sta arrivando e gli alberi sono dolcemente in fiore, e il timo selvatico di montagna cresce intorno all’erica in fiore. Te ne andrai, Lassie, te ne andrai? E andiamo tutti insieme per cogliere timo selvatico di montagna tutto intorno all’erica in fiore. Te ne andrai, Lassie, te ne andrai? Io costruirò una torre alla mia amata vicino a quella fontana di puro cristallo e su di essa porrò tutti i fiori della montagna Se il mio vero amore se ne andasse, me ne troverei sicuramente un’altra dove il timo selvatico di montagna cresce intorno all’erica in fiore.

THE WILD ROVER

I’ve been a wild rover for many a year
And I spent all my money on whiskey and beer
But now I’m returning with gold in great store
And I never will play the wild rover no more

And it’s no nay never, no nay never no more
Will I play the wild rover, no never, no more

I went in to an alehouse I used to frequent
And I told the landlady my money was spent
I asked her for credit, she answered me “Nay!”
“Such a custom as yours I could have any day!”

And it’s no nay never, no nay never no more
Will I play the wild rover, no never, no more

I took from my pocket ten sovereigns bright
And the landlady’s eyes opened wide with delight
She said: “I have whiskey and wines of the best!
And the words that I told you were only in jest!”

And it’s no nay never, no nay never no more
Will I play the wild rover, no never, no more

I’ll go home to my parents, confess what I’ve done
And I’ll ask them to pardon their prodigal son
And if they caress me as oftimes before
Sure I never will play the wild rover no more.

Traduzione
Sono stato un vagabondo selvaggio per molti anni / E ho speso tutti i miei soldi per il whisky e la birra / Ma ora sto tornando con soldi a palate / E non farò più il vagabondo selvaggio // Ed è “niente affatto” per sempre / Non ci sarà più “niente affatto” / Farò di nuovo il vagabondo selvaggio? / No mai più // Sono andato in un rifugio che ero solito frequentare / E ho detto alla affittacamere che avevo speso i miei soldi / Le ho chiesto di farmi credito, mi ha risposto “Niente affatto” / Dicendo “Clienti come te ne posso trovare ogni giorno” // Ho tirato fuori dalla tasca dieci brillanti pezzi d’oro / Gli occhi della affittacamere si sgranarono dalla gioia / Dicendo “Ho whisky e vino dei migliori / E le parole che ti ho detto erano solo per scherzo” // Andrò a casa dai miei genitori, gli dirò cosa ho fatto / E spero perdoneranno il loro figliol prodigo / E se faranno come hanno fatto spesso in passato / Non farò mai più il vagabondo selvaggio

THE FIELDS OF ATHENRY

 

Mi
By the lonely prison wall
La Mi Si7
I heard a young girl calling:
Mi La Si7
«Michael, they are taking you away,
Mi La
for you stole Trevelyan’s corn,
Do#m Si
so the young might see the morn,
Fa#m Si7 Mi
now a prison ship lies waiting in the bay».

MiLa Mi Do#m
Low lie the fields of Athenry,
Mi
where once we watched
Si7
the small free birds fly.
Mi La
Our love was on the wing,
Do#m Si
we had dreams and songs to sing,
Fa#m Si7 Mi
it’s so loney round the elds of Athenry.

By a lonely lonely harbour wall
I heard a young man calling:
«Nothing matters Mary when you’re free,
‘gainst the Famine and the Crown,
I rebelled, they ran me down,
now you must raise our child with dignity».

Low lie the fields of Athenry…

By a lonely harbour wall
they watched the last star falling
and that prison ship sailed out against the sky.
Sure they’ll wait and hope and pray,
for their love in Botany Bay.
It’s so lonely round the fields of Athenry.

Traduzione
Vicino al muro della prigione sentii la voce di una ragazza che chiamava: «Michael, ti portano via! Hai rubato il grando a Trevelyan per dare da mangiare ai nostri figlioli e ora una nave ti aspetta nella baia per portarti via». // I campi di Athenry si estendono nella pianura dove una volta guardavamo volare liberi gli uccelli, il nostro amore aveva preso il volo, cantavamo, sognavamo, ora come mi sento solo nei campi di Athenry. // Vicino al muro della prigione sentii la voce di un uomo che chiamava: «Mary, non importa quello che ti fanno quando sei liberi, mi sono ribellato alla carestia e al re, mi hanno preso e ora dei crescere tu i nostri figli con dignità». // Vicino al muro del molo guardano l’ultima stella cadere, e quella nave salpò verso l’orizzonte. Certo, aspetteranno, spereranno e pregheranno per il loro amore nella Botany Bay (la baia di Sidney, ndr). Ora come ci si sente soli nei campi di Athenry

THE FOGGY DEW

As down the glen one Easter morn, to a city fair rode I
There armed lines of marching men in squadrons passed me by
No pipe did hum, no battle drum did sound its dread tatoo
But the Angelus bell o’ er the Liffey swell
Rang out through the foggy dew.

Right proudly high over Dublin Town they hung out the flag of war
It was better to die ‘neath an Irish sky than at Suvla or Sud-El-Bar
And from the plains of Royal Meath strong men came hurrying through,
While Britannia’s Huns, with their long range guns
sailed in through the foggy dew.

It was England bade our Wild Geese go, that small nations might be free;
Their lonely graves are by Suvla’s waves or the fringe of the great North Sea.
Oh, had they died by Pearse’s side or fought with Cathal Brugha
Their graves we’d keep where the Fenians sleep,
‘neath the shroud of the foggy dew.

But the bravest fell, and the Requiem bell rang mournfully and clear
For those who died that Easter tide in the spring time of the year
And the world did gaze, in deep amaze, at those fearless men, but few,
Who bore the fight that freedom’s light might shine through the foggy dew.

Ah, back through the glen I rode again and my heart with grief was sore
For I parted then with valiant men whom I never shall see more.
But to and fro in my dreams I go and I’d kneel and pray for you,
For slavery fled, o glorious dead, when you fell in the foggy dew.

Traduzione
Una mattina di Pasqua attraversavo una valle a cavallo verso una bella città e mi passarono davanti marciando file di uomini armati. La zampogna non suonò il tamburello non rullò: si sentì solo la campana dell’Angelus suonare e di lontano lo scorrere del fiume nella nebbia di quel mattino. // Innalzarono fieramente la bandiera della battaglia sopra Dublino. Sarebbe stato meglio morire sotto il cielo irlandese piuttosto che combattere con inglesi a Sulva o a Sud el Bar. Dalle pianure di Royal Meath arrivarono correndo altri uomini forti mentre con i cannoni arrivarono gli inglesi invasori sulle loro navi nella nebbia di quel mattino. // Se la Britannia avesse lasciato fare i nostri ragazzi quelle piccole nazioni avrebbero potuto essere libere ma le loro tombe stanno ora presso le onde del Sulva o sulle rive del gran Mare del Nord. Oh, fossero morti accanto a Pearse o combattuto con Cathal Brugha! Ma serberemo i loro nomi dove dormono i feniani nel manto della nebbia di quel mattino.. // I più coraggiosi caddero e nel silenzio le campane suonarono tristemente il Requiem per coloro che morirono in quella Pasqua di primavera. Il mondo guardò con grande stupore quei pochi uomini coraggiosi che sostennero la lotta perché la luce della libertà risplendesse nella nebbia di quel mattino. // Tornai in quella valle cavalcando e il mio cuore pianse di dolore, perché avevo lasciato uomini valorosi che non avrei mai più visto. Ma quando il mio pensiero torna a voi m’inginocchio e prego, perché la schiavitù è fuggita quando voi, o morti gloriosi, siete caduti nella nebbia di quel mattino.

STAR OF THE COUNTRY DOWN

Close to Banbridge town, in the County Down
One morning last July
Down a boreen green came a sweet colleen
And she smiled as she passed me by.
She looked so sweet from her two white feet
To the sheen of her nut-brown hair
Such a coaxing elf, I’d to shake myself
To make sure I was really there.

From Bantry Bay up to Derry Quay
And from Galway to Dublin town
No maid I’ve seen like the sweet colleen
That I met in the County Down. (x2)

As she onward sped, sure I scratched my head
And I looked with a feeling rare
And I said, says I, to a passer-by
“Who’s the maid with the nut-brown hair?”
He smiled at me, and with pride says he,
“That’s the gem of Ireland’s crown.
She’s young Rosie McCann
From the Bank’s of the Bann
She’s the Star of the County Down.”

From Bantry Bay up to Derry Quay
And from Galway to Dublin town
No maid I’ve seen like the sweet colleen
That I met in the County Down.

I’ve travelled a bit, but never was hit
Since my roving career began
But fair and square I surrendered there
To the charms of young Rose McCann.
I’d a heart to let and no tenant yet
Did I meet with in shawl or gown
But in she went and I asked no rent
From the star of the County Down.

From Bantry Bay up…

At the crossroads fair I’ll be surely there
And I’ll dress in my Sunday clothes
And I’ll try sheep’s eyes, and deludhering lies
On the heart of the nut-brown rose.
No pipe I’ll smoke, no horse I’ll yoke
Though with rust my plow turns brown
Till a smiling bride by my own fireside
Sits the star of the County Down.

From Bantry Bay up…

Traduzione
Vicino a Banbridge, nella Contea di Down un mattino dello scorso luglio, da una verde collina scese una dolce ragazzae sorrise mentre mi passava accanto. Sembrava così dolce, dai suoi piedi nudi fino alla punta dei suoi capelli nocciola. Che elfa affascinante, sicuramente mi riscossiper essere sicuro di essere davvero lì. // Dalla Baia di Bantry fino ai moli di Derry e da Galway a Dublino, nessuna fanciulla ho mai visto come la ragazza castana che ho incontrato nella Contea di Down. // Mentre si allontanava mi grattai il capo guardandola pieno di un sentimento raro. E chiesi, chiesi a un passante “Chi è quella fanciulla castana?”. Mi sorrise e mi disse, “È la gemma della corona d’Irlanda. La giovane Rosie McCann, dalle rive del Bann, è la stella della Contea di Down.” // Alla Fiera del Raccolto lei ci sarà di certo, e indosserò i miei vestiti della domenica, Con le scarpe lucide e il cappello in ordine strapperò un sorriso alla mia rosa castana. Non fumerò la pipa e non metterò nessun cavallo al giogo finché il mio aratro non sarà marrone di ruggine, finché la fanciulla sorridente, la Stella della Contea di Down, non siederà al mio focolare.

ONLY OUR RIVERS RUN FREE

Do Sol Do
When apples still grow in November
Fa Do Sol
When blossoms still bloom from each tree
Fa Do
When leaves are still green in December
Sol Lam
It’s then that our land will be free.
Fa Do
I wander her hills and her valleys
Fa Mi
And still through my sorrow I see
Fa Do
A land that has never known freedom
Sol Lam
And only her rivers run free.

I drink to the death of her manhood
To those men who’d rather have died
Than to live in the cold chains of bondage
To bring back their rights were denied.
Oh where are you now when we need you?
What burns where the flame used to be?
Are you gone like the snow of last winter?
And will only our rivers run free?

How sweet is life but we’re crying.
How mellow the wine, yet we’re dry.
How fragrant the rose but it’s dying.
How gentle the wind but it’s sighs.
What good is in youth when it’s aging?
What joy is in eyes that can’t see,
that there is sorrow in sunshine and flowers,
And only our rivers run free?

Traduzione
Quando le mele continueranno a maturare a Novembre, / quando i fiori ancora sbocceranno da ogni albero / Quando le foglie saranno ancora verdi a Dicembre, / sarà allora che la nostra terra sarà libera. / Ho vagato per le sue colline e le sue valli / e ancora attraverso il mio dolore riesco a vedere / una terra che non ha mai conosciuto la libertà / e dove solo i suoi fiumi scorrono liberi // Bevo per la morte del suo vigore, / questi uomini che preferirebbero morire, / piuttosto che vivere nelle fredde catene della servitù, / per riavere diritti che erano stati negati, / Oh dove sei adesso che abbiamo bisogno di te? / Che cosa brucia al posto della fiamma? / Te ne sei andata come la neve del freddo inverno? / e solo i nostri fiumi scorreranno liberi? // Com’è dolce la vita, eppure noi piangiamo, / Com’è succoso il vino che sarà secco, / Com’è profumata la rosa ma sta appassendo, / Com’è delicata la brezza ma sospira, / Che cosa c’è di bello nella giovinezza quando sta invecchiando? / Che gioia c’è negli occhi che non possono vedere? / Quando c’è dolore nello splendore del sole e nei fiori / e quando solo i nostri fiumi scorrono liberi?

I’LL TELL ME MA

MI
I’ll tell me ma when I get home
Si7 Mi
The boys won’t leave the girls alone They pull my hair, they steal my comb
Si7 Mi
But that’s all right till I go home
La
She is handsome, she is pretty
Mi Si7
She is the belle of Belfast city
Mi La
She is courting one, two, three
Mi Si7 Mi
Please, won’t you tell me who is he!

Albert Mooney says he loves her
All the boys are fighting for her
Knock at the door and ring the bell
Hey, my true love, are you well
Out she comes as white as snow
Rings on her fingers, bells on her toes
Our Jenny Murry says she’ll die
If she doesn’t get the fellow with the roving eye

I’ll tell me ma when I get home…

Let the wind and the rain and the hail go high
Snow come tumbling from the sky
She’s as nice as apple pie
She’ll get a fellow by and by
When she gets a lad of her own
She won’t tell her ma when she gets home
Let them all come as they will
It’s Albert Mooney she loves still

I’ll tell me ma when I get home…

Traduzione
Lo dirò alla mamma quando tornerò a casa / I ragazzi non lasciano in pace le ragazze / Mi tirano i capelli, mi rubano il pettine / Ma va bene finché non torno a casa / Lei è carina, lei è graziosa / Lei è la bella di Belfast / Sta corteggiando uno, due, tre / Per favore non dirmi chi! // Albert Mooney dice di amarla / Tutti i ragazzi se la contendono / Bussano alla porta e suonano il campanello / Ehi, mio vero amore, stai bene? / Lei esce bianca come la neve / Anelli alle dita, campanelle sulle punti / La nostra Jenny Murry dice che lei morirà / Se non si prende il tizio con l’occhio sognante // Lascia che il vento e la pioggia e la grandine imperversino / E la neve crolli dal cielo / Lei è bella come una torta di mele / Troverà un uomo adatto / Quando arriverà un giovanotto del suo tipo / Lei non lo racconterà a mamma quando tornerà a casa / Lascia che arrivino tutti come vogliono / È Albert Mooney che ama ancora

COCKLES AND MUSSELS

Mi /Re
In Dublin’s fair city,
Si7 /La
where the girls are so pretty,
Mi /Re La /Re Si7 /La7
I rst set my eyes on sweet Molly Malone,
Mi /Re
As the wheels her wheel-barrow,
Si7 /La
Thro’ the streets broad and narrow,
Mi /Re La /Re Si7 /La Mi /Re
Crying, “Cockles and mussels, alive alive oh!”

Mi /La Si7 /La
Alive alive oh! Alive alive oh”!
(Mi La) /Re Si7 /La Mi /Re
Crying “Cockles and mussels, alive alive oh”!

She was a fishmonger,
And sure ‘twas no wonder,
For so were her father and mother before,
And they both wheeled their barrow,
Through streets broad and narrow,
Crying, “Cockles and mussels, alive, alive oh!”

Alive alive oh! Alive alive oh!
Crying “Cockles and mussels, alive alive oh”!

She died of a fever,
And no one could save her,
And that was the end of sweet Molly Malone.
Now her ghost wheels her barrow,
Through streets broad and narrow,
Crying, “Cockles and mussels, alive, alive oh!”

Traduzione
Nella bella città di Dublino, dove le ragazze sono carine vidi per la prima volta la dolce Molly Malone che portava il suo carretto, per strade strette e larghe gridando “vongole e molluschi freschi!” // Freschi, freschi oh! Freschi, freschi oh! Urlava “vongole e molluschi freschi!” // Lei era una pescivendola, ma non c’è da stupirsi perché lo erano stati anche suo padre e sua madre e tutti e due avevano portato il carretto per strade strette e larghe gridando “vongole e molluschi freschi!” // Freschi, freschi oh! Freschi, freschi oh! Urlava “vongole e molluschi freschi!” // Morì a causa della febbre, e nessuno fu capace di salvarla quella fu la fine della dolce Molly Malone ma il suo fantasma spinge ancora il carretto per strade strette e larghe gridando “vongole e molluschi freschi!” // Freschi, freschi oh! Freschi, freschi oh! Urlava “vongole e molluschi freschi!”

Sguaraunda

​Sol#m Mi Si Fa#
Sol#m Mi Fa#
Nigula bianca de lüüs esclamada

Sol#m Mi Si
slarga el me öcc e sistema la strada

Sol#m Mi Fa#
ala de angel nel büceer della löena

Sol#m Mi Fa#
bilancia indrizzada tra el suu e quand’che’l’trona

Fa# Mi Si
Slarga la man de s’ciöema e mister
vusa el duman cun la buca de ieer
passa e ripassa e pastrügna el to cieel

Fa#
bala cul veent quand che storta i candeel

Sol#m Mi Fa#
Rit. Gigula nigula, rüva e vann

Sol#m Mi Si
gigula nigula, senza dagn

Sol#m Mi Fa#
Gigula nigula, rüva e vann

Sol#m Mi Fa#
Gigula nigula.

Sol#m Mi Si Fa# (2 Volte)

Fa#
Sguaraunda nigula redunda!
Nigula negra de quell che so mea
cöer che se scuund in de’ l’alta marea
Palpebra scüüra che messeda i culuu
nel sogn de la spena che sarann mila fiuu
Gigula nigula nel to fiasch de tempesta
e liga ‘l’stralüsc nel fiaa che me resta
l’unda stremiida la sarà tua surela
e nel fuund del tò böecc te sbogia una stela

Rit.

Sol#m Fa#
Nigula russa in crapa al guagua
lengua pugiada al tramunt dissanguaa
nigula mamma, papessa e vampira
se te vöeret basamm ciapa la mira,

Fa# Si Fa#
Nigula ragn, aranz e bambagia
basa la riva e lassa una smagia
smagia che fiada e prepara la nocc
cuerta de föegh, de acqua e de bücc!

Sol#m Mi Si Fa#
I pess in saren mai i öcc
gnanca s’ien giò in del la padela
i pestan mai giò in genöecc
gnanca s’ia schiscen nela tola

Sol#m Fa# Sol#m
Gigula nigula, nigula redunda
Gigula nigula

Cantico Delle Creature

Re Sol Re
A Te solo Buon Signore, si confanno gloria e onore
Sim7 Mi7 La4 La
A Te ogni laude et benedizione
Re Sol La Sim
A Te solo si confanno che l’Altissimo Tu sei,
Re La7 Re
e null’omo degno è Te mentovare.

Re Sol Re
Sii laudato mio Signore con le tue creature
Sim7 Mi7 La4 La
Specialmente Frate Sole e la sua luce
Re Sol La Sim
Tu ci illumini di lui che è bellezza e splendore
Re La7 Re
ed di Te Altissimo Signore porta il segno.

La Re Sol La
Sii laudato mio Signore per Sorelle Luna e Stelle
Fa#7 Sim Sol Re
che tu in cielo le hai formate chiare e belle
Sol Re Mim Re Sol
Sii laudato per Frate Vento aria nuvole e maltempo
Re Sol La7 Re
che alle tue creature dan sostentamento.

Re Sol Re Sim7 Mi La4 La
Re Sol La Sim Re La7 Re

La Re Sol La
Sii laudato mio Signore per Sorella nostra Acqua
Fa#7 Sim Sol Re
ella è casta molto utile e preziosa
Sol Re Mim Re Sol
Sii laudato per Frate Foco che c’illumina la notte
Re Sol La7 Re
ed è bello giocondo e robusto e forte.

Re Sol La Re Fa#7 Sim Sol Re /
Sol La Sim / Sol La Re / Sol La Sim / Sim La

Re Sol Re
Sii laudato mio Signore per la nostra Madre Terra
Sim7 Mi7 La4 La
ella è che ci sostenta e ci governa
Re Sol La Sim
Sii laudato mio Signore vari frutti lei produce
Re La7 Re
molti ori coloriti e verde l’erba.

La Re Sol La
Sii laudato per coloro che perdonano per il Tuo amore
Fa#7 Sim Sol Re
sopportando infermità e tribolazione
Sol Re Mim Re Sol
E beati sian coloro che cammineranno in pace
Re Sol La7 Re
che da Te buon Signore avran corona.

La Re Sol La
Sii laudato mio Signore per la Morte Corporale
Fa#7 Sim Sol Re
che da lei nessun che vive può scappare
Sol Re Mim Re Sol
E beati saran quelli nella Tua volontà
Re Sol La7 Re
che Sorella Morte non gli farà male.

Re Sol La Re Fa#7 Sim Sol Re /
Sol La Sim / Sol La Re / Sol La Sim / Sim La

BIANCO PADRE

Qual falange di Cristo Redentore
la gioventù Cattolica è in cammino,
la sua forza è lo spirito divino
origine di sempre nuovo ardore;
ed ogni cuore a ronta il suo destino
votato al sacri cio ed all’amor.

Bianco Padre che da Roma,
ci sei meta luce e guida
in ciascun di noi con da,
su noi tutti puoi contar.
Siamo arditi della fede,
Siamo araldi della Croce,
al tuo cenno alla tua voce,
un esercito all’altar.

Balde e salde s’allineano le schiere
che la gran madre dal suo sen disserra,
la più santa famiglia della terra,
eleva in alto i cuori e le bandiere
ed ogni glio è pronto alla guerra,
votato al sacri cio ed all’amor.

Bianco Padre che da Roma,
ci sei meta luce e guida
in ciascun di noi con da,
su noi tutti puoi contar.
Siamo arditi della fede,
Siamo araldi della Croce,
al tuo cenno alla tua voce,
un esercito all’altar.

BEATI I MISERICORDIOSI

Sei sceso dalla tua immensità in nostro aiuto.
Misericordia scorre da te sopra tutti noi.

Persi in un mondo d’oscurità lì Tu ci trovi.
Nelle tue braccia ci stringi e poi dai la vita per noi.

Beato è il cuore che perdona!
Misericordia riceverà da Dio in Cielo!

Solo il perdono riporterà pace nel mondo.
Solo il perdono ci svelerà come gli tuoi.

Beato è il cuore che perdona!
Misericordia riceverà da Dio in Cielo!

Col sangue in croce hai pagato Tu le nostre povertà.
Se noi ci amiamo e restiamo in te il mondo crederà!

Beato è il cuore che perdona!
Misericordia riceverà da Dio in Cielo!

Le nostre angosce ed ansietà gettiamo ogni attimo in te.
Amore che non abbandona mai, vivi in mezzo a noi!

 

 

 

Versione originale:

Wznoszę swe oczy ku górom, skąd Przyjdzie mi pomoc;
Pomoc od Pana, wszak Bogiem On Miłosiernym jest!

Kiedy zbłądzimy, sam szuka nas,
By w swe ramiona wziąć,
Rany uleczyć Krwią swoich ran, Nowe życie tchnąć!
Błogosławieni miłosierni,
albowiem oni miłosierdzia dostąpią!

Gdyby nam Pan nie odpuścił win, Któż ostać by się mógł?
Lecz On przebacza, przeto i my Czyńmy jak nasz Bóg!

Pan Syna Krwią zmazał wszelki dług, Syn z grobu żywy wstał;
„Panem jest Jezus” – mówi w nas Duch. Niech to widzi świat!

Więc odrzuć lęk i wiernym bądź, Swe troski w Panu złóż
I ufaj, bo zmartwychwstał i wciąż Żyje Pan, Twój Bóg!

BALLATA DELL’UOMO VECCHIO

Lam Rem Lam
La tristezza che c’è in me,
Rem Lam
l’amore che non c’è
Mi Lam
hanno mille secoli.

Il dolore che ti do,
la fede che non ho
hanno mille secoli.

Rem Lam Rem Lam
Sono vecchio ormai, sono vecchio, sì;
Rem Do Mi4 Mi7
questo tu lo sai ma resti qui.

Io vorrei vedere Dio,
vorrei vedere Dio
ma non è possibile.
Ha la faccia che tu hai,
il volto che tu hai
e per me è terribile.

Rem Lam Rem Lam
Sono vecchio ormai, sono vecchio, sì;
Rem Do Mi4 Mi7
questo tu lo sai ma resti qui.
Lam Rem Lam
Ascoltami, rimani ancora qui,
Rem Lam Mi7 Lam
ripeti ancora a me la tua parola.

Ripetimi quella parola che
un giorno hai detto a me
e che mi liberò.

Io vorrei vedere Dio….

La paura che c’è in me,
l’amore che non c’è
hanno mille secoli.
Tutto il male che io so,
la fede che non ho
hanno mille secoli.
Sono vecchio ormai,
sono vecchio, sì;
ma se tu vorrai mi salverai.

BALLATA DELL’AMORE VERO

Rem Solm Rem
Io vorrei volerti bene
Solm Rem
come ti ama Dio,
Solm Rem
con la stessa passione,
Solm Rem
con la stessa forza,
Solm Fa La7 Rem
con la stessa fedeltà che non ho io. (x2)

Rem Re7 Solm
Mentre l’amore mio
Do Fa La7
è piccolo come un bambino,
Rem Re7 Solm
solo senza la madre,
Do La7m Rem
sperduto in un giardino. (x2)

Io vorrei volerti bene
come ti ama Dio,
con la stessa passione,
con la stessa forza,
con la stessa fedeltà che non ho io.

Mentre l’amore mio
è fragile come un ore ha sete della pioggia, muore se non c’è il sole.

Io ti voglio bene
e ne ringrazio Dio,
che mi dà la tenerezza,
che mi dà la forza,
che mi dà la libertà che non ho io.

AVE VERUM

Ave Verum Corpus natum de Maria Virgine
Vere passum, immolatum in cruce pro homine,
Cuius latus perforatum unda uxit et sanguine,
Esto nobis praegustatum in mortis examine.
O Jesu dulcis, O Jesu pie, O Jesu, li Mariae,
Miserere mei.
Amen.

 

Traduzione:

Ave, o vero corpo,nato da Maria Vergine,
che veramente patì e fu immolato sulla croce per l’uomo,
dal cui anco squarciato sgorgarono acqua e sangue:
fa’ che noi possiamo gustarti nella prova suprema della morte. O Gesù dolce, o Gesù pio, o Gesù glio di Maria.
Pietà di me.
Amen.

AVE MARIS STELLA

Ave maris stella,
Dei Mater alma Atque
semper virgo
Felix caeli porta

Sumens illud ave
Gabrielis ore
Funda nos in pace
Mutans Evae nomen

Solve vincla reis
Profer lumen caecis
Mala nostra pelle
Bona cuncta posce

Monstra te esse matrem
Sumat per te preces
Qui pro nobis natus
Tulit esse tuus

Virgo singularis
Inter omnes mitis
Nos culpis solutos
Mites fac et castos

Vitam praesta puram
Iter para tutum
Ut videntes Jesum
Semper collaetemur

Sit laus Deo Patri
Summo Christo decus
Spiritui sancto
Tribus honor unus

Amen.

 

 

 

Traduzione

Ave, o Stella del mare, nobile madre di Dio, Vergine sempre, o Maria porta felice del cielo.

Ricevi il saluto
dalle labbra di Gabriele, muta la sorte di Eva, donaci la pace.

Sciogli le catene ai prigionieri, rendi la luce ai ciechi,
scaccia da noi ogni male, chiedi per noi ogni bene.

Mostrati madre per tutti, porta la nostra preghiera; Cristo l’accolga benigno, Lui divenuto tuo Figlio.

Vergine sola tra tutte mite, e senza peccato,
rendi i tuoi gli innocenti, uniti e puri di cuore.

Donaci un cuore sincero, guida alla via sicura, nchè vedremo tuo Figlio, gioia immortale per noi.

Gloria all’Altissimo Padre lode a Cristo, allo Spirito; salga al Signore ch’è santo unico triplice onore.

Amen

AVE MARIA STELLA DEL MATTINO

Ave Maria, stella del mattino,
tu che hai vegliato questa notte per noi
prega per noi che cominciamo questo giorno,
prega per noi per tutti i giorni della vita.
Ave Maria.

Madre di tutti, mostraci tuo glio
che tu hai portato nel tuo seno per noi,
nato per noi per liberarci dalla morte,
morto per noi per ricondurci nella vita.
Ave Maria.

Piena di grazia segnaci la via,
dov’è la vita preparata per noi
chiedi per noi misericordia dal Signore,
chiedi per noi che ci sia data la sua pace.

Amen.

AVE MARIA SPLENDORE DEL MATTINO

Re Sol Re

Ave Maria splendore del mattino

Sol Re

puro è il tuo sguardo ed umile il tuo cuore

La Sol Re

protegga il nostro popolo in cammino

Sim Sol Re

la tenerezza del tuo vero amore.

La Re

Madre non sono degno di guardarti

La Re7

però fammi sentire la tua voce

Sol Re

fa’ che io porti a tutti la tua pace

Sim Sol Re

e possano conoscerti ed amarti.

Madre tu che soccorri i gli tuoi
fa’ in modo che nessuno se ne vada sostieni la sua croce e la sua strada
fa’ che cammini sempre in mezzo a noi.

Madre non sono degno di guardarti…

Ave Maria splendore del mattino
puro è il tuo sguardo ed umile il tuo cuore protegga il nostro popolo in cammino
la tenerezza del tuo vero amore.

ATTENDE DOMINE

Attende Domine et miserere
quia peccavimus tibi

Ad te, Rex summe, omnium Redemptor,
oculos nostros sublevamus entes:
exaudi, Christe, supplicantum preces.

Dextera Patris, lapis angularis,
via salutis, janua caelestis,
ablue nostri maculas delicti.

Rogamus, Deus, tuam majestatem:
auribus sacris gemitus exaudi:
crimina nostra placidus indulge.

Tibi fatemur crimina admissa:
contrito corde pandimus occulta:
tua, Redemptor, pietas ignoscat.

Innocens captus, nec repugnans ductus,
testibus falsis pro impiis damnatus:
quos redemisti, tu conserva, Christe.

 

 

Traduzione

Volgiti a noi, Signore, ed abbi pietà, perché abbiamo peccato contro di Te. //
A Te, sommo sovrano, redentore di tutti / solleviamo i nostri occhi piangenti / esaudisci, o Cristo, le preghiere di chi ti supplica. //
Destra del Padre, pietra angolare / via di salvezza, porta del cielo, / lava le macchie dei nostri peccati. //
Preghiamo, o Dio, la tua maestà: / porgi l’orecchio ai nostri lamenti, / perdona benigno le nostre colpe. //
A te confessiamo i peccati commessi, / col cuore contrito ti manifestiamo le cose nascoste: / la tua clemenza ci perdoni, Redentore. //
Imprigionato senza colpe, / trascinato via senza resistenza, / condannato come empio con falsi testimoni: / Cristo, conserva coloro che hai redento.

ASTRO DEL CIEL

Astro del Ciel, pargol divin,
Mite agnello, Redentor,
Tu che i Vati da lungi sognâr,
Tu che angeliche voci nunziâr,

Luce dona alle menti,
Pace infondi nei cuor.

Astro del Ciel, pargol divin,
Mite agnello, Redentor,
Tu di stirpe regale decor,
Tu virgineo, mistico fior,

Luce dona alle menti,
Pace infondi nei cuor.

Astro del Ciel, pargol divin,
Mite agnello, Redentor,
Tu disceso a scontare l’error,
Tu sol nato a parlare d’amor,

Luce dona alle menti,
Pace infondi nei cuor (x2)

APPARVE NEL CIELO

Apparve nel cielo un segno grandioso:
era una donna vestita di sole.
Portava nel ventre il Figlio dell’Altissimo,
che fu rapito verso Dio e il Suo trono.

È Maria che avanza come il sole,
splendente come luna, coronata di stelle;
potente insieme agli angeli che sferrano battaglia,
Signora della terra e Regina del cielo. (x2)

Nel cielo scoppiò una grande battaglia:
Michele e i suoi angeli sconfissero il dragone;
l’antico serpente fu cacciato nelle tenebre
e la sua testa schiacciata da Maria.

È Maria che avanza come il sole,
splendente come luna, coronata di stelle;
potente insieme agli angeli che sferrano battaglia,
Signora della terra e Regina del cielo. (x2)

ANIMA CHRISTI

Anima Christi, sancti ca me.
Corpus Christi, salva me.
Sanguis Christi, inebria me.
Aqua lateris Christi, lava me.
Passio Christi, conforta me.
O bone Jesu, exaudi me.
Intra vulnera tua absconde me.
Ne permittas a Te me separari.
Ab hoste maligno defende me.
In hora mortis meae voca me,
Et jube me venire ad Te,
Ut cum Sanctis tuis laudem Te
In saecula saeculorum.
Amen.

 

Traduzione:
Anima di Cristo, santi cami,
Corpo di Cristo, salvami.
Sangue di Cristo, inebriami,
acqua del costato di Cristo, lavami.
Passione di Cristo, forti cami.
Oh buon Gesù, esaudiscimi.
Nelle tue piaghe, nascondimi.
Non permettere che io sia separato da Te.
Dal nemico difendimi.
Nell’ora della mia morte chiamami,
e comandami di venire a Te,
Perché con i tuoi Santi ti lodi,
nei secoli dei secoli.
Amen.

ANDRÒ A VEDERLA UN DÌ

Andrò a vederla un dì in cielo,
Patria mia, andrò a veder Maria,
mia gioia e mio amor.

Al ciel, al ciel, al ciel, andrò a vederla un dì. (x2)

Andrò a vederla un dì
è il grido di speranza,
che infondemi costanza
nel viaggio e fra i dolor.

Al ciel, al ciel, al ciel, andrò a vederla un dì. (x2)

Andrò a vederla un dì
lasciando questo esilio le poserò
qual figlio il capo sopra il cuor!

Al ciel, al ciel, al ciel, andrò a vederla un dì. (x2)

Andrò a vederla un dì
Le andrò vicino la trono ad ottenere
il dono un serto di splendor.

Al ciel, al ciel, al ciel, andrò a vederla un dì. (x2)

San Giorgio

 

Popol d’Italia alla riscossa
contro la rivoluzione
lottiam per la sottomissione
alla divina autorità

San Pio X l’ha ben visto:
restaurare tutto in Cristo.
Questo solo ci proponiamo.
Viva Dio, la Patria e il Re!

San Giorgio! San Giorgio!
cosa importa se si muor?
Nella guerra del Signore
conquistiam l’eternità.

Ecco son già risorti i prodi
che un dì difesero Gaeta;
d’Italia c’indican la meta:
regno cattolico sarà.

A Loreto e a Mentana
la battaglia non fu vana;
a quei morti noi promettiamo:
Viva Dio, la Patria e il Re!

San Giorgio! San Giorgio!
cosa importa se si muor?
Nella guerra del Signore
conquistiam l’eternità.

Armiam la mano col Rosario,
arma divina di battaglia.
Per nostra fede e per l’Italia
forse domani si morrà.

Anche a Lepanto se hanno vinto
fu il Rosario di San Pio V.
Con quest’arma noi combattiamo.
Viva Dio, la Patria e il Re!

San Giorgio! San Giorgio!
cosa importa se si muor?
Nella guerra del Signore
conquistiam l’eternità.

Per la famiglia indissolubile
per la cristiana tradizione
lottiam per la corporazione
e la privata proprietà.

Per quest’ordine civile
impugnamo anche il fucile
e cantiamo contro la morte:
Viva Dio, la Patria e il Re!

San Giorgio! San Giorgio!
cosa importa se si muor?
Nella guerra del Signore
conquistiam l’eternità.

ALTO E GLORIOSO DIO

Alto e glorioso Dio
illumina il cuore mio,
dammi fede retta, speranza certa, carità perfetta.

Dammi umiltà profonda,
dammi senno e cognoscimento, che io possa sempre servire con gioia i tuoi comandamenti.

Rapisca ti prego Signore,
l’ardente e dolce forza del tuo amore
la mente mia da tutte le cose,
perchè io muoia per amor tuo,
come tu moristi per amor dell’amor mio.

Alto e glorioso Dio
illumina il cuore mio,
dammi fede retta, speranza certa, carità perfetta.

Dammi umiltà profonda,
dammi senno e cognoscimento, che io possa sempre servire con gioia i tuoi comandamenti.

ADORO TE DEVOTE

Adóro te devóte, látens Déitas, Quæ sub his gúris, vere látitas, Tibi se cor meum totum, súbjicit, Quia, te contémplans, totum dé cit.

Visus, tactus, gustus, in te fállitur, Sed audítu solo tuto créditur, Credo quidquid díxit Dei Fílius, Nil hoc veritátis Verbo vérius.

In cruce latébat sola Déitas,
At hic látet simul et humánitas,
Ambo támen crédens átque cón tens, Peto quod petívit latro pœnitens.

Plagas, sicut Thomas, non intúeor, Deum támen meum te confíteor, Fac me tibi sémper mágis crédere, In te spem habére, te dilígere.

O memoriále mortis Dómini,
Panis vivus, vitam præstans hómini, Præsta meæ menti de te vívere,
Et te illi semper dulce sápere.

Pie pellicáne, Jesu Dómine,
Me immúndum munda tuo sánguine, Cujus una stilla salvum fácere,
Totum mundum quit ab ómni scélere.

Jesu, quem velátum nunc aspício, Oro fíat illud, quod tam sítio,
Ut te reveláta cernens fácie,
Visu sim beátus tuæ glóriæ.

Amen.

ADESTE FIDELES

Adeste deles læti triumphantes, venite, venite in Bethlehem. Natum videte Regem angelorum.

Venite adoremus (x3) Dominum.

En grege relicto humiles ad cunas, vocati pastores adproperant,
et nos ovanti gradu festinemus.

Venite adoremus…

Æterni Parentis splendorem æternum, velatum sub carne videbimus,
Deum infantem pannis involutum.

Venite adoremus …

Pro nobis egenum et fœno cubantem piis foveamus amplexibus;
sic nos amantem quis non redamaret?

Venite adoremus…

TI ADORO

Ti adoro, mio Dio,
e ti amo con tutto il cuore.
Ti ringrazio di avermi creato,
fatto cristiano e conservato in questa notte.

Ti ofrro le azioni della giornata:
fa’ che siano tutte secondo la tua santa volontà
e per la tua maggior gloria.
Preservami dal peccato e da ogni male.
La tua grazia sia sempre con me
e con tutti i miei cari.
Amen.

Salve Regina

Salve Regìna,
Mater misericòrdiae,
vita, dulcèdo et spes nostra, salve.
Ad te clamàmus, èxsules filii Evae.
Ad te suspiràmus gemèntes
et flentes in hac lacrimàrum valle.
Eia ergo, advocàta nostra,
illos tuos misericòrdes
òculos ad nos convèrte.
Et Iesum, benedìctum fructum ventris tui,
nobis, post hoc exsìlium, ostènde.
O clemens, o pia,
o dulcis Virgo Marìa!