Parce, Domine,
parce populo tuo:
ne in aeternum irascaris nobis.

Flectamus iram vindicem,
Ploremus ante Judicem;
Clamemus ore supplici,
Dicamus omnes cernui:

Nostris malis offendimus
Tuam Deus clementiam.
Effunde nobis desuper
Remissor indulgentiam.

Dans tempus acceptabile,
Da lacrimarum rivulis
Lavare cordis victimam,
Quam laeta adurat caritas.

Audi, benigne Conditor,
Nostras preces cum fletibus
In hoc sacro jejunio,
Fusas quadragenario.

Scrutátor alme córdium,
Infirma tu scis vírium;
Ad Te revérsis éxhibe
Remissiónis grátiam.

 

Traduzione
Perdona, Signore,
perdona il Tuo popolo,
non rimanere in eterno adirato con noi.
Plachiamo l’ira vendicatrice,
piangiamo di fronte al Giudice;
chiamiamolo con voce supplicante
prostrati diciamo tutti insieme:
Con le nostre colpe abbiamo offeso
la Tua clemenza.
Tu che perdoni,
effondi su di noi la Tua indulgenza.
Concedici un tempo propizio
Dona di lavare con le lacrime
il nostro cuore immolato,
perché la Tua carità è sempre viva.
Ascolta, o buon Creatore,
le nostre suppliche e i pianti
che si effondono
in questo sacro quaresimale digiuno.
Tu che leggi i cuori
sai quanto è debole la nostra forza,
a noi che ci rivolgiamo a Te
mostra la Tua misericordia.